Anch'io, come tanti, ho sempre pensato che un blog fosse un tantino narcisistico, un diario personale più o meno interessante, più o meno utile, più o meno condivisibile scaturito da un bisogno intimo di raccontarsi e dal desiderio di accogliere conferme o smentite.
Pur conoscendo, per averne letto e visto, questa forma di comunicazione, non ho mai provato l'impulso di utilizzarla. Forse perchè non ne sentivo la necessità, forse perchè non ne vedevo una "stretta" utilità.
Spinta a comprenderne il senso, incitata a "guardare" con più attenzione, ho incominciato a capire quanto un blog possa essere un mezzo per veicolare non solo riflessioni ma soprattutto informazioni.
E, allora, perchè no? Perchè non raccontare da un punto di vista quotidiano, personale, al di fuori dal clamore dei media, dall'urgenza di un'emergenza, di un problema che sta diventando l'ago della bilancia di scelte e stili di vita?
Perchè no...?
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4 commenti:
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:-)
Alberto
Ciao, buona idea creare un blog per questo tema, ultimamente molto sentito per le note vicende... Ciao e buon lavoro.
Roberta
ma come la pensi della storia che al supermercato bisogna ogni volta mettere la frutta e la verdura dentro le buste di plastica trasparente?! Ogni settimana ne partono 7 a famiglia. Io sono per dire basta! Da qualche settimana le riutilizzo mettendoci sopra ogni volta le nuove etichette... Hai qualche comportamento da consigliare?
Grazie Roberta e Guido.
La tematica che ho pensato di trattare è davvero molto importante per me che il problema lo vivo dal di dentro con mille difficoltà e tanta rabbia.
Il semplice ed efficace gesto di cui parla Guido è un gesto di civiltà e attenzione che ha un senso in un contesto dove il benessere collettivo è un valore.
Se riesco a dedicare un po' di tempo per descrivere come si vive nei dintorni di Napoli, spero di farvi riflettere sulle tante, troppe cose che qui non hanno senso.
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