Template e non solo

Quando mi sono messa a guardare le tante risorse suggerite dall'inesauribile Maestro Alberto, mi ha attratto molto questo template.
Nello scrolling si ha l'impressione di scendere nelle viscere della terra e questo mi rimanda, in maniera perfettamente aderente, l'emozione che provo quando mi fermo e rifletto sulla mia terra.
Terra negata. Terra sfruttata. Terra profanata. Terra vituperata. Terra abbandonata.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Vivo ai margini dell'asse Nola - Villa Literno dove si riscontrano tassi di inquinamento tra i più alti della Campania (qualcuno dice che non sono livelli dannosi per la salute. ? ). E il motivo è molto semplice: lungo il percorso dell'asse, quando era in costruzione, sono state sversate nelle sue fondamenta polveri di abbattimento dei fumi degli altoforni (fonti principali di diossine), scorie saline, schiumature di alluminio, car-fluff (frazioni di rifiuti derivanti dalla rottamazione dei veicoli dopo aver eliminato le parti metalliche) e chi più ne ha più ne metta, con un inevitabile avvelenamento del terreno e delle falde acquifere per centinaia di ettari.

Stessa situazione in tanti altri siti della Campania che non sto qui ad elencare, nè ad analizzare, perchè se ne sente parlare già troppo in maniera appropriata, a volte, ma anche spesso impropria.
Mi premeva solo sottolineare quanto il problema dei rifiuti in Campania sia solo la punta di un iceberg dalle dimensioni impressionanti che sarà difficile distruggere. Anzi, con molta probabilità, sarà impossibile.

Ciò nonostante, questo non ci esime dalla responsabilità di tutelarla la nostra terra.
Di bellezze naturalistiche, di grandi opere monumentali, di importanti siti archeologici ce ne sono tanti e sono questi che con attenzione, con cura, con rispetto vanno custoditi gelosamente.

Forse si può fare...
Anche con piccoli e insignificanti gesti, si può fare.
Forse...

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